
Raccolta di articoli giornalistici e altro su quanto ruota intorno alla professione infermieristica.

Roma, 22 ott.2005 (Adnkronos Salute) - 
Basta con lo stereotipo dell'infermiere che 'ciabatta' in giro per l'ospedale. Basta con l'immagine dell'infermiera sexy, poco vestita e disponibile, protagonista delle commedie erotiche degli anni '70 e ancora presente sul piccolo e grande schermo. A chiedere il cambiamento dell'immagine di questa professione in tv e al cinema in Italia sono i diretti interessati, durante il XIV congresso della Federazione nazionale dei collegi degli infermieri (Ipasvi), che si chiude oggi al Palalottimatica a Roma. ''In Italia - afferma Annalisa Silvestro, presidente dell'Ipasvi - l'opinione pubblica ha ancora una percezione inadeguata del ruolo e dell'attività degli infermieri. Perche' sono ancora vivi luoghi comuni difficili da scardinare, nonostante la costante crescita di questa professione. Un certo tipo di produzione cinematografica e televisiva presenta la figura dell'infermiere in modo addirittura offensivo, associandola all'erotismo e al sesso. Neppure la fiction - sottolinea - rende giustizia: i protagonisti della sanita' continuano a essere i medici, a cui vengono affidati sempre i ruoli di maggior spessore. Gli infermieri invece, nel migliore dei casi, vengono rappresentati come persone dal grande cuore, ma mai come professionisti con responsabilità e competenze. Anzi, appaiono frustrati, infelici e pettegoli''. E questo ha fatto e continua a far male alla professione: ''Per anni - prosegue la Silvestro - tanti stereotipi hanno allontanato i giovani dalla scelta di questo lavoro''. Diversa, fannno notare gli infermieri, la situazione in altri Paesi. ''La fiction made in Usa - sostiene la Silvestro - si avvale di staff di consulenti per realizzare sceneggiature e copioni corretti nei contenuti. In questi serial i medici, pur rimanendo ancora i protagonisti indiscussi, si confrontano costantemente e collaborano con gli infermieri''. Rispetto all'immagine dell'infermiera subalterna e con scarso potere contrattuale, in Italia la professione e' molto cambiata negli ultimi anni, diventando piu' qualificata. ''E' ora - sottolinea la Silvestro - che questi cambiamenti siano percepiti dall'opinione pubblica. Del resto, il giudizio dei pazienti a contatto con gli infermieri e' positivo''. L'Ipasvi ''pretende'', percio', un ''maggior rigore dagli mezzi di comunicazione, per un'informazione corretta ai cittadini''
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