EDICOLAONLINE

Raccolta di articoli giornalistici e altro su quanto ruota intorno alla professione infermieristica.


mercoledì, 17 gennaio 2007
Classifiche europee dal Corriere della Sera

Dove ti curano meglio: in Italia ed Europa
Quest'anno le classifiche di Corriere Salute varcano i confini nazionali e prendono in considerazione singole patologie
Anche quest'anno, come ormai da tradizione Corriere Salute stila le sue classifiche sui migliori centri di cura in Italia. Il criterio di fondo rimane lo stesso: il calcolo del numero e del valore delle pubblicazioni scientifiche generate dai vari centri di ricovero, cura e ricerca, secondo precisi standard internazionali.
Rispetto al passato ci sono però due grosse novità. La prima è che quest'anno le graduatorie non riguarderanno solo il nostro Paese, ma anche il resto d'Europa. La seconda è che le calssifiche non verranno stilate per «macro-categorie» (neurologia, cardiologia, pnuomologia eccetera) ma per patologie precise (ipertensione, morbo di Parkinson, asma, epatiti eccetera).
Online potete già trovare le classifiche relative a Ipertensione, Morbo di Parkinson e Asma/Broncihite cronica. A breve seguiranno le altre patologie prese in considerazione
â–  Ipertensione
â– 
Parkinson
â– 
Asma e bronchite cronica
â–  Epatiti
â– 
Diabete

Postato da: infernierionline.net a gennaio 17, 2007 20:07 | link | commenti
gea salute

EUTANASIA: PORETTI (RNP), 'PECCATO' AUDIZIONI A PORTE CHIUSE

17/01/2007 19.39

EUTANASIA: PORETTI (RNP), 'PECCATO' AUDIZIONI A PORTE CHIUSE


Roma, 17 gen. (Adnkronos Salute) - E' un peccato che le audizioni iniziate oggi nelle commissioni Giustizia e Affari Sociali della Camera ''siano avvenute a porte chiuse, non permettendo il libero accesso al pubblico e agli altri parlamentari che avrebbero voluto partecipare''. Ad affermarlo è Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali, commentando la decisione di tenere 'riservate' le audizioni su 'La tutela della dignità nella persona umana nelle patologie incurabili e terminali anche con riferimento al tema dell'eutanasia' in corso a Roma. ( ... )

(Com-Sof/Adnkronos Salute)

http://www.adnsalute.it/ADNsalute/news.nsf?OpenDatabase

Postato da: infernierionline.net a gennaio 17, 2007 20:04 | link | commenti

martedì, 16 gennaio 2007
La moglie di Bergman: aiutatemi a morire

Tratto da:  http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/16/bergman.shtml

In Svezia un caso Welby riapre il dibattito sull'eutanasia
La moglie di Bergman: aiutatemi a morire
Ellen, che è stata sposata con il grande regista, scrive al ministro: «Serve una legge». La richiesta ai medici: sedazione per sonniferi
Il regista Ingmar Bergman in una vecchia foto (internet)
Il regista Ingmar Bergman in una vecchia foto (internet)
STOCCOLMA
- Vorrebbe essere aiutata a morire Ellen Bergman, la seconda moglie di Ingmar (sposatosi in tutto cinque volte) , il grande regista svedese e il suo caso riapre il dibattito sull'eutanasia in Svezia. Ha ottantasette anni e dal 1999 soffre a causa di dolori insopportabili che a partire da capodanno l'hanno portata a decidere di non voler più bere, né mangiare aspettando di spegnersi. Una decisione che ha portato alla luce scrivendo al ministro della salute e degli anziani, Maria Larsson, per sollecitarla a definire una legge sull'aiuto alla morte, e parlando con la stampa. Ha ricevuto solidarietà e sostegno da gran parte dell'opinione pubblica ed ha creato una sorta di caso Welby.

Ellen Bergman da giovane: fu sposata con il regista dal 1947 al 1950
Ellen Bergman da giovane: fu sposata con il regista dal 1947 al 1950
IL CASO
- Nel paese se ne parla, se ne discute anche perché questa signora è una celebrità, non solo per essere stata la seconda moglie di Ingmar Bergman da cui ha avuto quattro figli, ma anche per essere stata una bellissima donna impegnata e attiva nel mondo del teatro dove ha lavorato come regista, coreografa e drammaturga. Ma ora che «la vita non ha più niente di dolce né salato» desidera che i medici le somministrino dei sonniferi che la portino a spegnersi dormendo. Questa forma di sedazione profonda però è consentita in Svezia solo quando nessun altro aiuto si rivela possibile. Ora, dopo 15 giorni di digiuno e senz'acqua la signora Bergman è stata ricoverata in un ospedale di Stoccolma, ma la sua vita non è finita. «Decidere della propria morte nella Svezia odierna viene considerato come qualcosa di vergognoso e di criminale. I medici hanno paura. Perché dobbiamo ucciderci soffrendo? La morte invece dovrebbe avere una bella fine» ha detto al quotidiano Expressen, che ha seguito il caso ricevendo montagne di commenti dai lettori.

Postato da: infernierionline.net a gennaio 16, 2007 22:18 | link | commenti

domenica, 14 gennaio 2007
La donazione del cordone ombelicale

Qualche giorno fa ho seguito sulla RAI, una trasmissione che parlava di quanto sia importante fare benificenza, donare agli altri senza aspettarsi nulla in cambio sembra che sia terapeutico, ed alcuni tra psicologi e psichiatri ha inserito questa modalità come suggerimento per la terapia. Tra i vari argomenti ne è emerso uno abbastanza curioso che ha catturato la mia attenzione, la donazione del cordone ombelicale. Dicevano che il 77% delle mamme in attesa sono informate in merito alla possibilità di donare il cordone ombelicale, ma solo il 6% delle stesse è stata informata dai sanitari e talvolta al momento del parto, non è possibile fare la donazione perchè non si conosce la procedura, oppure la modulistica, mi è sembrato perciò utile inserire l'argomento e parlarne, cercando di dare ogni informazione utile anche sulla modulistica da compilare e la procuedura da mettere in atto. Ma vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando. Tratto da http://www.ilmiobaby.com/imbol/pages/canaliMioBaby/nascita/neomamma/donCord/obFin.jsp

Con tale termine si intende la donazione di sangue di provenienza dalla placenta o dal cordone (funicolo) ombelicale.

La terapia di molti pazienti affetti da leucemia o da altre malattie ematologiche, consiste nel trapianto di midollo. Lo scopo di tale trapianto è quello di infondere cellule chiamate staminali, in grado cioè di generare nuovi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Circa il 40-50%delle persone affette da tali malattie non ha un donatore compatibile e la loro unica possibilità rimane quella di affidarsi ad adulti donatori volontari di midollo, tramite apposite banche. Il loro numero è a tutt'oggi insufficiente rispetto al numero di persone in attesa di trapianto.
Inoltre tale possibilità impone per il donatore volontario, una volta individuata la persona malata a lui compatibile, un ricovero ospedaliero ed una anestesia generale per la raccolta delle cellule da donare.
Il sangue contenuto nella placenta e nel funicolo dei neonati contiene un'elevata concentrazione di cellule staminali che possono essere utilizzate per il trapianto di midollo, senza comportare nessun rischio né per la madre né per il neonato.
Sono state quindi istituite nel mondo vere e proprie banche per la raccolta del sangue placentare, in modo da garantire alle persone malate maggiori possibilità di incontrare donatori compatibili. A Milano per esempio esiste la Milano Cord Blood Bank presso il Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti dell'Ospedale Maggiore Policlinico. A livello nazionale esiste l’Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale (ADISCO) che da anni promuove attraverso numerose iniziative la donazione del cordone ombelico.
Il sangue placentare, normalmente considerato prodotto di scarto, viene raccolto,dopo la nascita del neonato e la recisione del cordone ombelicale, da un operatore esperto ed inviato alla banca, dove verranno effettuate le analisi e dove verrà conservato in attesa di essere utilizzato.
I genitori favorevoli alla donazione dovranno riempire un modulo di consenso dove, tra le altre informazioni, dovranno dichiarare di non appartenere a categorie a rischio (omosessuali o bisessuali con più partners, tossicodipendenti...) perché ciò potrebbe esporre al rischio di trasmissione di malattie tramite le cellule staminali.
Alla madre, inoltre, verrà effettuato un prelievo venoso per lo studio della compatibilità (tipizzazione HLA) e per l'esclusione dell'epatite virale e dell'HIV

Ecco il link all'associazione ADISCO http://www.adisco.it/  qui ci sono tutte le informazioni per la donazione.

Lucia Z.

 

Postato da: infernierionline.net a gennaio 14, 2007 16:51 | link | commenti (1)

mercoledì, 10 gennaio 2007
L'avanzata dei NAS

Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, passano l'esame. I controlli continuano incessanti.   Ecco alcuni articoli raccolti.

SANITÀ NEL MIRINO
Anche Borgo Trento passa l’esame dei Nas
Elena Cardinali
a pagina 11

http://www.larena.it/ultima/oggi/primapagina/ARE1.htm

Dopo l’ospedale di Borgo Roma anche quello di Borgo Trento passa l’esame dei Nas. L’ispezione ordinata dal ministro Livia Turco riscontra solo qualche modesta pecca, come l’assenza di cartelli antifumo nei sotterranei. Unico problema nel magazzino del bar: ma è gestione privata. Soddisfatto il direttore Valerio Alberti: «Con il nostro progetto di rinnovamento abbiamo precorso i tempi».

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MALASANITA' :

Scattano le ispezioni dei Nas
Sant'Orsola, nessuna sanzione

Otto ore di sopralluoghi per verificare l'osservanza delle normative di settore poste a tutela della salute dei pazienti e a presidio del corretto esercizio delle attività ospedaliere, con particolare riferimento ai profili strutturali e igienici

MALASANITA' Bologna, 8 gennaio 2007 - Otto ore di controlli in 35 reparti e nessuna sanzione per il Policlinico Sant'Orsola di Bologna, passato oggi al setaccio, come altre decine di ospedali italiani, dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni.

Le ispezioni, disposte dal ministro della Salute, Livia Turco, dovevano accertare le condizioni igienico-sanitarie, strutturali, assistenziali, di pulizia e di sicurezza, nonche' il rispetto delle norme che impongono il divieto di fumare nelle strutture sanitarie.

La verifica effettuata dai Nas al Sant'Orsola ha riguardato dunque, gli spazi comuni e tunnel di collegamento sotterranei, ma anche numerosi reparti e servizi (piu' di 35). "Il risultato dell'indagine- fa sapere l'azienda ospedaliera- viene considerato positivo e non ha rilevato situazioni sanzionabili, neanche amministrativamente, ne' che possano costituire elementi di rischio per la salute dei pazienti e degli operatori".

La migliore risposta, secondo la direzione del Sant'Orsola, "ad ogni tentativo di forzatura, teso a rappresentare un'immagine ingiustamente negativa del Policlinico, nei cui confronti ci si riserva la facolta' di tutela nelle sedi piu' opportune". Anche perche', si ricorda, "l'azienda si considera fortemente impegnata sia nei programmi di ammodernamento impiantistico, in parte in via di realizzazione, tesi a superare le criticita' strutturali di alcuni padiglioni piu' datati, sia in programmi di miglioramento dell'attivita' assistenziale".

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5455184:/2007/01/08

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Napoli, chiuso un reparto del vecchio Policlinico

Un altro ospedale si aggiunge alla lista degli ospedali in condizioni igienico-sanitarie degradate, il Vecchio Policlinico di Napoli, ancora non visitato dai Nas, ha dovuto decidere la chiusura del reparto ematologia per la presenza di topi.

http://news.centrodiascolto.it/?q=view/id=122746/Napoli,_chiuso_un_reparto_del_vecchio_Policlinico

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http://www.antennasud.com/index.php?action=open&id=notizie&op=vis&id_news=27101

OSPEDALI AL SETACCIO, I NAS AL POLICLINICO DI BARI  

Il ministero della salute ha sguinzagliato i carabinieri del Nas, il nucleo antisofisticazioni, anche negli ospedali pugliesi e lucani. Ma ai controlli per accertare eventuali carenze igienico sanitarie non sfuggiranno, nei prossimi giorni, anche le cliniche private. Militari in divisa e in borghese si aggirano senza preavviso nei reparti, negli ambulatori e nei locali interrati. Nelle immagini state vedendo i sotterranei del reparto di Neurologia del Policlinico di Bari. Tubi passano sulle teste dei pazienti, assicurati al soffitto anche dalle numerose ragnatele. Fili elettrici scoperti e consumati sono a portata di mano. Muri scrostati e calcinacci minacciano chiunque si avventuri alla luce di sporadiche lampadine volanti. Pazienti ammassati in improvvisate sale d'attesa, tra cartoni pieni di chissà che e macchinari in disuso. Pochi fortunati siedono sulle panchine, ma c'è pure chi aspetta il proprio turno sulle scale, spolverando i pavimenti. Lavori iniziati e mai terminati. Lavori che andrebbero semplicemente iniziati. Scene di degrado quotidiano, improvvisamente saltato alla ribalta della cronaca nazionale. I Carabinieri hanno effettuato controlli nel Policlinico di Bari, nel Paradiso di Gioia del Colle, nel San Camillo di Manfredonia e nell'ospedale di San Severo. A Lecce sotto controllo il Vito Fazzi e a Casarano il Ferrari. Nel Brindino gli ospedali di San Pietro Vernotico e di Mesagne. A Taranto il Santissima Annunziata. In Basilicata ispezione a sorpresa negli ospedali di Pisticci, Lauria e Chiaromonte in provincia di Potenza. Massimo riserbo sul risultato delle ispezioni, ma le immagini parlano chiaro.

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Postato da: infernierionline.net a gennaio 10, 2007 21:46 | link | commenti

martedì, 09 gennaio 2007
Intervista video di Fabrizio Gatti su rainews

Una denuncia che vale la pena di ascoltare, la dimostrazione del degrado ambientale ma anche della mala sanità. Denuncia contro Primari, Responsabili, mancanza di controlli, ispezioni, totale assuefazione ad una situazione che noi professionisti ben conosciamo. Lo ha ben definito "muro di gomma". Difficile da superare, perchè rimbalzando ci si trova sempre al punto di partenza.

http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=56662

Postato da: infernierionline.net a gennaio 09, 2007 20:22 | link | commenti

sabato, 06 gennaio 2007
Sicurezza delle cure e igiene, nuova indagine del Ministero

Tratto da: http://www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPiano.jsp?id=373

Sul caso Policlinico Umberto I di Roma, il Ministro Livia Turco ha ricevuto il Presidente della Regione Piero Marrazzo, mentre i Nas hanno effettuato un’accurata ispezione. Nell’incontro è stato convenuto di attivare un tavolo con il Governo al fine di velocizzare l’attuazione del piano di ristrutturazione dell'ospedale con il coinvolgimento dei Ministeri dell’Economia, dei Beni Culturali e della Salute. Lo scorso 10 ottobre è stato attivato il “Progetto nazionale per le cure sicure”. Il Ministro Livia Turco ha stabilito inoltre di avviare d’intesa con le Regioni, già a partire dalle prossime settimane, una nuova indagine conoscitiva sul rispetto delle regole e dei protocolli di sicurezza e igiene in tutti gli ospedali italiani. 

Le infezioni ospedaliere - è bene sottolineare - sono da anni costantemente sotto osservazione nel nostro Paese che ha da tempo adottato linee guida molto dettagliate per far sì che si possano ridurre al minimo i rischi di contrarre un’infezione durante le fasi del ricovero. Il numero di infezioni ospedaliere in Italia appare da anni in linea con i dati registrati negli altri Paesi europei con un’incidenza media tra il 4,5 e il 7% dei ricoveri. Solo il 30% delle infezioni ospedaliere è facilmente evitabile con l’adozione di semplici regole igieniche come il lavaggio delle mani. Mentre il restante 70% delle infezioni è legato alle condizioni cliniche del paziente e alla sempre maggiore incidenza di batteri resistenti agli antibiotici

http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=373&sub=0&lang=it

ministerosalute.it - 5 gennaio 2007

Postato da: infernierionline.net a gennaio 06, 2007 10:55 | link | commenti

Policlinico Inferno...la saga continua....

A questo link è possibile vedere le foto scattate da Fabrizio Gatti nel corso della sua inchiesta.  http://espresso.repubblica.it/multimedia/518192                                                                                                         Il dramma è che archivi incustoditi, anche se non proprio nelle scatole di Amuchina, mozziconi di sigaretta spenti agli angoli del pavimento, documenti abbandonati in balia di sguardi indiscreti, si possono trovare in molti ospedali, direi quasi tutti. Perchè allora serve un servizio gironalistico come questo per svegliare dal torpore le personalità  competenti? Livia Turco afferma che partiranno i controlli in ogni ospedale....Me lo auguro vivamente, spero che sia il primo passo di un lungo percorso che sia data voce agli infermieri, oltre che ai direttori generali....e che la realtà sia guardata in faccia, non solo attraverso le parole di politici demagoghi. Ora è importante dare occhi e voce alla realtà, poi verso il  passo successivo, vale a dire, chiedersi il perchè di tanto degrado....vediamo se la conclusione alla quale si arriva è sempre la stessa....l'incuria dettata dalla demotivazione di quattro infermieri indolenti...spero vivamente che a questo punto si vada oltre, si riesca ad ascoltare le ragioni di chi alla sanità ha dedicato molti anni di professionalità ed entusiasmo. Sicuramente questi anni non sono stati facili per gli addetti ai lavori, chiusura di ospedali, accorpamento di reparti, mancanza di personale, hanno fatto si che venisse gestita tutta questa serie di eventi alla meno peggio, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il continuo rimescolamento delle professioni, la nascita di figure come OTA, OSS, con due esse, con tre esse, da un giorno all'altro, non gestita poi nell'inserimento, mai spiegata e supportata, sono elementi che mal si sposano con l'organizzazione e l'efficienza. Troppo facile alla fine dei giochi guardare ciò che un sistema di questo tipo ha prodotto, nessuna sorpresa quindi per  la cronaca di una morte annunciata. Fabrizio Gatti non è un addetto ai lavori e questo ha sicuramente influito nel non rilevare altre pecche su gestione e conservazione dei farmaci ad esempio, sulla gestione dei disinfettanti e così via. Fortuna o sfortuna ...non so...per ora basta questo.

Postato da: infernierionline.net a gennaio 06, 2007 10:11 | link | commenti

giovedì, 04 gennaio 2007
Policlinico degli orrori

Ed ecco finalmente qualcosa si muove....un giornalista, Fabrizio Gatti, inviato de "L'Espresso", ha filmato a telecamere nascoste ciò che accade al policlinico Umberto l di Roma, ma che potrebbe essere trovato negli ospedali di quasi tutte le città d'Italia, con apici di orrore e qualche volta invece eccezioni...purtroppo rare. Sarebbe bello, aggiungere a quanto fatto da Fabrizio Gatti, filmati degli ospedali più importanti d'Italia. Forse è questo l'unico modo per capire lo scontento degli infermieri e di ogni addetto al lavoro.     O ci si adegua o si scappa.                                                                                                                                           La domanda però che viene spontanea è....si potrà sempre scappare? Anche quando qualche nostro familiare starà male?

..................

Fabrizio Gatti, inviato de "L'Espresso" ha passato un mese a lavorare come uomo di fatica al Policlinico Umberto l di Roma. Le sue scoperte di sporcizia e degrado sono raccontate a questo link http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Policlinico-degli-orrori/1468187&ref=hpstr1

È sorprendente lavorare un mese in ospedale. Questo poi non è un ospedale qualunque. È il Policlinico Umberto I di Roma, il più grande d'Italia, uno dei più grandi al mondo. L'ospedale modello dell'Università La Sapienza che con i suoi professori, assistenti, ricercatori, medici, infermieri, allievi è, o dovrebbe essere, l'eccellenza dello Stato. Invece è l'esempio di come la sanità pubblica si stia suicidando. Non solo per la sporcizia e la carenza di manutenzione grazie ad appalti che nessuno controlla. Ma anche per l'abitudine al degrado che sta inesorabilmente contagiando le persone. A cominciare dagli studenti, il futuro della medicina, costretti a formarsi in una realtà nella quale o ci si rassegna o si scappa.                                                                                                                                                                                 Con la carenza cronica di personale, non occorre essere assunti per lavorare al Policlinico. Basta indossare una tuta blu e presentarsi vestito come un addetto alle manutenzioni. Oppure come un uomo delle pulizie. In tasca: un metro da falegname, una macchina fotografica digitale e una piccola telecamera nascosta per documentare l'inchiesta.Tutti i giorni, per un mese intero. Con turni dalle 8 alle 15 o dalle 14 alle 21. Nessuno si accorge di nulla, nessuno domanda nulla. Nel 2006 la giunta del governatore Piero Marrazzo chiede informazioni sull'organico a tutti gli ospedali del Lazio per il buco da 10 miliardi lasciato da Francesco Storace. E tra contratti a termine, precari usati oltre ogni limite, cooperative e imprese esterne, l'amministrazione dell'Umberto I deve confessare alla Regione di non conoscere il numero esatto dei dipendenti.

Postato da: infernierionline.net a gennaio 04, 2007 19:44 | link | commenti (1)

mercoledì, 03 gennaio 2007
Approvata la riforma previdenziale....

Approvata la riforma previdenziale....


Tratto da:
http://www.tfr.gov.it/TFR/Lavoratori/

Chi è interessato dalla Riforma

Sono interessati alla riforma della previdenza complementare attuata con il decreto legislativo n. 252/2005 che, secondo il disegno di legge finanziaria, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2007, tutti i lavoratori dipendenti del settore privato e i lavoratori autonomi.

Naturalmente, la specifica disciplina sul conferimento del Trattamento di fine rapporto (TFR) alle forme pensionistiche complementari, trova applicazione solo con riferimento ai lavoratori dipendenti.

Sono, al momento, esclusi dal campo di applicazione della riforma i pubblici dipendenti ai quali continua ad applicarsi la disciplina previgente.

Postato da: infernierionline.net a gennaio 03, 2007 16:48 | link | commenti (1)
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