EDICOLAONLINE

Raccolta di articoli giornalistici e altro su quanto ruota intorno alla professione infermieristica.


lunedì, 28 marzo 2005
PSICHIATRIA: AL VIA STUDIO EUROPEO SU EFFETTI GUERRA

23 Febbraio 2005 - 18:14

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Studiare gli effetti a lungo termine delle guerra sulla salute mentale: e' l' obiettivo della ricerca internazionale CONNECT, finanziata dalla commissione europea e che vede l' Italia in prima linea tra i partecipoanti, presentata oggi in occasione del decimo congresso della Societa' Italiana di psicopatologia (Sopsi). Oggi nel mondo sono milioni le persone affette da disturbo post-traumatico da stress: solo nella ex Jugoslavia si calcola che il 29,2% dei rifugiati, il 75% degli sfollati e l' 11% dei civili residenti presentino gravi disturbi psicologici dovuti appunto all' esperienza vissuta durante la guerra. Il progetto CONNECT e' finanziato dalla commissione Ue con circa due milioni di euro: vi partecipano otto universita' di sette Paesi, tre dell' unione europea (Germania, Regno Unito e, per l' Italia, l' universita' di Modena e Reggio Emilia) e quattro dell' ex Jugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Serbia-Montenegro e Macedonia). Lo studio durera' tre anni e prevede l' intervista di 250 profughi in ciascuno dei paesi Ue e di 640 civili residenti in ciascuno dei Paesi partecipanti dell' ex Jugoslavia. In Italia, ha sottolineato lo psichiatra, Gian Maria Galeazzi, dell' universita' di Modena, e tra i coordinatore dello studio internazionale, "si stima che siano circa 17 mila i profughi provenienti dalla ex Jugoslavia. Noi ne intervisteremo un campione di 250 con l' obiettivo, appunto, di valutare gli effetti a lungo termine dell' esperienza bellica vissuta e fare luce sui bisogni di queste persone sradicate dalla propria realta' e catapultate in un Paese diverso". E' infatti "difficile - ha concluso Galeazzi - pensare di potersi liberare definitivamente dalla piaga della guerra, ma proprio per questo e' importante, oggi piu' che mai, pianificare quali siano gli interventi piu' opportuni in aiuto delle popolazioni colpite sulla base di dati attendibili che oggi ancora mancano. Lo studio europeo va appunto in questa direzione". (ANSA).

http://www.farmacia.it/cgi-bin/dbnews/dnrun.cgi?newsid=WTL30283

Postato da: infernierionline.net a marzo 28, 2005 15:23 | link | commenti
psichiatria news

sabato, 19 marzo 2005
Farmaci: attenzione alle spremute

Tratto da: Il Corriere della Sera

http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2005/03_Marzo/09/ART_pompelmo-farmaci.shtml

 

Farmaci
Una spremuta pericolosa
Nuovi dati confermano che il pompelmo va bevuto a distanza dalle medicine perché può aumentarne o diminuirne gli effetti
STRUMENTI
Inghiottire una pillola con del succo di frutta può rendere più piacevole il gesto di assumere un farmaco. A meno di essere golosi di pompelmo. L’American Journal of Noursing ha rinnovato un allarme che i medici hanno presente da tempo: bere il succo di questo frutto o mangiarne grandi quantità mentre si sta seguendo una cura con farmaci è una pratica che può nascondere insidie. â–  Gli «incroci a rischio»
Precedenze Le sostanze contenute nel pompelmo sono trattate nel fegato dagli stessi enzimi che trasformano i farmaci rendendoli assimilabili dall’organismo. Il pompelmo però non rispetta la coda: ha la precedenza sul resto, con il rischio che i farmaci continuino a circolare nel sangue nell’attesa che il fegato si liberi. Sì può così determinare un pericoloso accumulo di sostanze farmacologiche. Secondo quanto scrive la pubblicazione «Medical Letter», il pompelmo, oltre ad aumentare la tossicità di alcuni farmaci, può bloccare o ridurne l’effetto. Le possibili conseguenze dipendono dalle sostanze coinvolte. Una donna che prende la pillola potrebbe essere a rischio gravidanza; mentre chi ha la pressione alta rischia di non riuscire più a controllarla con la terapia farmacologica. Gli effetti maggiori si osservano facendo interagire il pompelmo con le statine, i farmaci che controllano il colesterolo: mentre il fegato è impegnato a smaltire il frutto possono alzarsi pericolosamente i livelli nel sangue di queste sostanze con conseguenti danni ai reni. Gli infermieri statunitensi si sono allarmati proprio quando un uomo è morto dopo aver iniziato ad assumere grandi quantità di pompelmo contemporaneamente ai farmici contro il colesterolo.
Informazioni «La possibile interazione del pompelmo con farmaci è nota da tempo,» sottolinea Amy Karch, della School of Nursing dell’University of Rochester Medical Center «tuttavia sono così tante le informazioni che arrivano al pubblico, che spesso le persone se ne dimenticano. E’ bene che medici, infermieri e farmacisti lo ricordino in continuazione ai pazienti».
13 marzo 2005
Antonella Sparvoli
17 marzo 2005

Postato da: infernierionline.net a marzo 19, 2005 09:12 | link | commenti
scoperte ricerche sperimentazion

In piazza contro il diabete

Tratto da: Il Corriere della Sera

http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Diritto_alla_salute/2005/03_Marzo/17/ART_diabete-milano_170305.shtml

piazza contro il diabete
Sabato 19 e Domenica 20 marzo Un evento dedicato alla prevenzione e al controllo dei fattori di rischio legati al diabete e alla sindrome metabolica.
STRUMENTI
Appuntamento con la prevenzione del diabete e della sindrome metabolica, sabato 19 e domenica 20 marzo in 30 città italiane.
Dalle ore 10 alle 19, in apposite strutture allestite per l’occasione, i medici degli ospedali locali e delle ASL saranno a disposizione dei cittadini per eseguire controlli medici gratuiti.
Per conoscere i luoghi dell’iniziativa “Diabete e sindrome metabolica: prevenzione in piazza” si può consultare il sito www.fand.it
I test offerti saranno la misurazione della pressione, del peso corporeo, dell'altezza e della circonferenza vita. Questi valori, infatti, permettono di capire se la persona può soffrire di sindrome metabolica, condizione che spesso è collegata al diabete o è altamente indicativa del rischio di sviluppare la malattia.
Nell’occasione sarà distribuito anche materiale informativo sulla sindrome metabolica e un libretto con un programma di ginnastica che può rappresentare un ulteriore contributo per contrastare l’insorgenza deo diabete.
L'iniziativa è realizzata dalla Fand - Associazione Nazionale Diabetici (via Dracone 23, 20126 Milano: Tel. 02/2570453, fax 02/ 2570176, e-mail info@fand.it, sito internet: www.fand.it), dalle Regioni e dalle Aziende sanitarie territoriali, con il contributo della società farmaceutica Takeda.
 
 
 
Edoardo Stucchi
17 marzo 2005

Postato da: infernierionline.net a marzo 19, 2005 09:07 | link | commenti
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