EDICOLAONLINE

Raccolta di articoli giornalistici e altro su quanto ruota intorno alla professione infermieristica.


sabato, 26 febbraio 2005
Salute mentale: la nuova campagna informativa del Ministero della Salute

 

Sanita' pubblica - 18/02/2005
Il Ministero della salute ha deciso di avviare nel settore della salute mentale, uno degli obiettivi generali del PSN 2003-05, la prima campagna di comunicazione per la lotta all'esclusione dei soggetti con disturbi mentali.
Anche per questa campagna il Ministero ha attuato la strategia di comunicazione seguita già ©n precedenza per altri temi, che prevede un rapporto sinergico tra associazioni e istituzioni. Sono state chiamate a partecipare attivamente le associazioni di volontari e di pazienti pi?presentative a livello nazionale per indice di dimensionamento e diffusione:

UNASAM (Unione Nazionale Associazioni per la Salute Mentale)
DIAPSIGRA (Associazione per la Difesa degli Ammalati Psichici Gravi)
ARAP (Associazione per la Riforma dell'Assistenza Psichiatrica)
Fondazione IDEA
il contributo scientifico è ¡ssicurato dalla partecipazione, in qualità ¤i consulenti, delle Società ³cientifiche S.I.P. (Società ‰taliana di Psichiatria), S.I.N.P.F.(Società ©taliana di Neuropsicofarmacologia) S.E.P. (Società …uropea di Psichiatria).
 http://www.cgems.it/nss/ecomm/eventi_pag.asp?id=67&gr=112&Xsl=news

Postato da: infernierionline.net a febbraio 26, 2005 15:06 | link | commenti
psichiatria news

ECM: chi non si aggiorna ripeterà ¬'esame di stato

 

ECM - 25/02/2005


Il personale sanitario che alla verifica decennale non risulterà ©n regola con il conseguimento dei crediti ECM (Educazione continua in medicina) dovrà ²ipetere l'esame di Stato. E' quanto previsto dal Piano nazionale per la formazione continua in medicina e per l'aggiornamento del personale sanitario 2005-2007 che il Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha allegato al nuovo Patto di stabilità ³anitario previsto nella Finanziaria 2005.

Il documento mira a regolamentare anche il tipo di aggiornamento offerto ai sanitari che dovrà §arantire il punteggio massimo all'aggiornamento orientato agli obiettivi istituzionali mentre ai congressi e seminari sarà ²iservato un punteggio inferiore.

Il documento tende a disciplinare per l'anno in corso la seconda fase del progetto ECM e cioè ¬'accreditamento dei provider di formazione residenziale, formazione a distanza e formazione sul campo.
 http://www.cgems.it/nss/ecomm/eventi_pag.asp?id=67&gr=112&Xsl=news

Postato da: infernierionline.net a febbraio 26, 2005 15:03 | link | commenti
articoli sulla professione, politica sanitaria

Localizzate le aree del cervello legate alla schizofrenia

 

Neurologia - 25/02/2005
E' stato individuato il legame fra alcuni sintomi della malattia e particolari strutture del cervello. La scoperta, condotta in Australia e pubblicata sulla rivista internazionale Neuroimage, promette di favorire una migliore comprensione delle cause genetiche della malattia e quindi diagnosi e terapie piu' tempestive. Lo studio, condotto nell'Istituto di neuroscienze dell'universita' di Sydney, ha permesso di correlare i processi di pensiero deteriorati, in particolare l'incapacita' di risolvere problemi e di programmare, con un assottigliamento della materia grigia in un'area del cervello nota come corteccia prefrontale. I ricercatori, guidati da Vaughan Carr, direttore scientifico dell'Istituto stesso, ha utilizzato la risonanza magnetica per esaminare la struttura e le funzioni del cervello in dieci soggetti nelle prime fasi di schizofrenia mentre eseguivano compiti di programmazione richiedenti attenzione e memoria. Confrontando i risultati con quelli di un gruppo di persone sane, si e' osservato che le persone colpite da schizofrenia avevano difficolta' ad eseguire i compiti richiesti. L'analisi computerizzata ha rivelato che i processi di pensiero deteriorati e l'inabilita a risolvere problemi, nei malati di schizofrenia, erano direttamente legati all'assottigliamento dello strato esterno di materia grigia e ad un'attivita' ridotta nella parte del cervello interessata. La scoperta, afferma Carr, apre la strada a nuove aree di ricerca con l'esame di campioni di tessuto cerebrale prelevati dopo la morte di pazienti colpiti dalla schizofrenia. "Potremo ora concentrarci sulla genetica di un'area molto specifica del cervello - ha osservato Carr - ed esplorare piu' a fondo le ragioni per cui il tessuto situato in quell'area si deteriora negli schizofrenici". L'obiettivo e' identificare i geni che potrebbero essere attivati o disattivati nei pazienti, e quindi formulare nuove terapie.
http://www.cgems.it/nss/ecomm/eventi_pag.asp?id=67&gr=112&Xsl=news

Postato da: infernierionline.net a febbraio 26, 2005 15:00 | link | commenti
psichiatria news

lunedì, 21 febbraio 2005
Matematica senza parole

Tratto da: Le scienze on line

20.02.2005
Matematica senza parole
Anche pazienti con lesioni cerebrali esibiscono capacità matematiche sofisticate


Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", che contraddice numerose ipotesi linguistiche, quando eseguiamo una somma o una sottrazione di numeri stiamo forse richiamando antichi "programmi" nel nostro cervello indipendenti dalla nostra capacità di comprendere il linguaggio.
Da tempo i neuroscienziati si chiedono se il linguaggio sia la chiave di funzioni cognitive superiori quali il ragionamento matematico. Per studiare la questione, Rosemary Varley dell'Università di Sheffield e colleghi hanno analizzato le capacità aritmetiche di tre pazienti con danni cerebrali selettivi alle regioni dell'emisfero sinistro note per la loro importanza della comprensione del linguaggio. Gli uomini non erano in grado di distinguere fra frasi semplici e reversibili come "Il leone ha ucciso l'uomo" e "L'uomo ha ucciso il leone". Eppure, erano perfettamente capaci di svolgere il compito analogo con i numeri, calcolando 59 - 13 e 13 - 59. Inoltre, gli uomini erano in grado di valutare l'equivalente matematico di una frase con proposizioni dipendenti, come 12/(3-1).
I risultati forniscono prove sperimentali contro l'ipotesi che il linguaggio sia necessario per la matematica. Gli autori, al contrario, suggeriscono che l'indipendenza del ragionamento numerico dal linguaggio fornisca la prova dell'esistenza di sofisticate capacità cognitive anche negli uomini con gravi disturbi del linguaggio e lesioni del lato sinistro del cervello.

Rosemary A. Varley, Nicolai J. C. Klessinger, Charles A. J. Romanowski, Michael Siegal, "Agrammatic but numerate". Proceedings of the National Academy of Sciences (2005).

 

Postato da: infernierionline.net a febbraio 21, 2005 10:23 | link | commenti
gea salute

giovedì, 17 febbraio 2005
«No» dell'Antitrust all'Ordine degli infermieri e degli ostetrici

 La gazzetta del mezzogiorno

Il ddl Disposizioni in materia di professioni sanitarie non mediche, approvato dal Consiglio dei ministri sarebbe in contrasto con i principi della concorrenza e del libero mercato

ROMA - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato boccia il disegno di legge sulle professioni sanitarie non mediche - come quella infermieristica, ostetrica e riabilitativa - approvato lo scorso novembre: prevedendo infatti l’istituzione di ordini professionali e subordinando l’esercizio di tali professioni all’iscrizione obbligatoria al rispettivo albo, il provvedimento «provoca una significativa restrizione della concorrenza, comportando limitazioni all’entrata di nuovi operatori».
L’Antitrust evidenzia i profili di contrasto con i principi della concorrenza e del libero mercato contenuti nel ddl Disposizioni in materia di professioni sanitarie non mediche, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 11 novembre su proposta del ministro della Salute, attraverso una segnalazione trasmessa ai presidenti del Senato e della Camera, al presidente del Consiglio, al ministro della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni.
Il ddl, spiega l’Antitrust, riguarda le professioni sanitarie non mediche che svolgono, in forza di un titolo abilitante rilasciato dallo Stato, attività di prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione. Si tratta, cioè, delle professioni infermieristiche, ostetriche, riabilitative e tecniche della prevenzione. In particolare, si legge nella segnalazione, «il ddl in questione delega il governo ad emanare uno o più decreti legislativi al fine di istituire i relativi Ordini professionali per le professioni sanitarie non mediche indicate, prevedendo altresì la trasformazione dei Collegi professionali esistenti in Ordini professionali e subordinando l’esercizio di tali professioni all’iscrizione obbligatoria al rispettivo Albo professionale e all’esito dell’esame di Stato abilitante».
A questo proposito però, afferma l’Antitrust, «si rileva che la costituzione di nuovi Ordini professionali e dei relativi albi provoca una significativa restrizione della concorrenza, comportando limitazioni all’entrata di nuovi operatori». E nel caso delle professioni considerate, secondo l’Autorità, è ingiustificata una «limitazione della concorrenza attraverso l’imposizione di barriere all’accesso nel relativo mercato». Sotto il profilo della qualificazione professionale, spiega infatti l’Antitrust, «le esigenze di tutela del consumatore possono essere integralmente soddisfatte con la previsione di un percorso formativo di livello universitario obbligatorio, come peraltro ribadito dalla Commissione europea». La stessa Commissione, ricorda l’Autorità, ha infatti rilevato come una «limitazione all’accesso al mercato si ripercuote negativamente sulla concorrenza e sulla qualità dei servizi offerti, determinando un significativo aumento dei prezzi a cui, peraltro, non corrisponde sempre una qualità migliore dei servizi». Per queste ragioni, l’Antitrust ritiene dunque che il ddl in questione «possa determinare una restrizione della concorrenza e del corretto funzionamento del mercato dei servizi professionali nel settore sanitario non medico». L’Autorità, conclude la segnalazione, «confida pertanto che, nel corso della discussione in sede parlamentare, tali osservazioni possano essere tenute in adeguata considerazione, allo scopo di agevolare uno sviluppo effettivo della concorrenza nel settore delle professioni sanitarie non mediche».

10/12/2004

 http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_interni_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=126477&IDCategoria=1

Postato da: infernierionline.net a febbraio 17, 2005 09:44 | link | commenti
articoli sulla professione, politica sanitaria

sabato, 12 febbraio 2005
Infermieri i siciliani di ritorno?

 

Palermo - I figli degli emigrati siciliani di seconda generazione potranno rientrare in Sicilia e trovare occupazione come infermieri. La proposta arriva dall'Assessore ai Rapporti con gli Italiani all'Estero della Provincia di Palermo Enzo Gargano, che ha incontrato ieri il Console Generale d'Italia in Argentina, Placido Vigo.

In relazione a questa proposta, il Presidente dell'Istituto Regionale Siciliano "Fernando Santi" Luciano Luciani ha dichiarato: "Appaiono alquanto stravaganti le dichiarazioni dell'Assessore Enzo Gargano, quando è noto allo stesso e all'Amministrazione Provinciale che tale piano, in atto all'esame del Ministrero del Lavoro, è stato già presentato al Console Generale e al Comites di Buenos Aires dall'Istituto Regionale Siciliano 'Fernando Santi', con l'adesione dell'Assessorato Regionale del Lavoro e in partenariato con il Governo Autonomo della Città di Buenos Aires, le Associazioni siciliane di Buenos Aires, l'Università di Palermo, la Provincia di Catania e così via". 

A questo piano non avrebbe partecipato l'Amministrazione Provinciale di Palermo, malgrado reiterate richieste e "l'assenza di alcun onere di spesa, perché coperta dallo specifico capitolo del Ministero del Lavoro". A parere di Luciani, sarebbe ora di affrontare con serietà e compostezza le delicate questioni dei siciliani all'estero: "L'associazionismo siciliano ha subito da qualche tempo il proliferare, ai vari livelli istituzionali, di 'esperti per l'emigrazione', spesso di parte e assolutamente inadeguati ".

E ricorda come in occasione della gestione dell'ultima annualità degli aiuti previsti per i siciliani in Argentina l'Assessorato al Lavoro abbia deciso di convenzionare gli Ospedali italiani in Argentina per assicurare ai corregionali l'assistenza sanitaria. In precedenza, altre scelte di stampo clientelare sono state assunte con il supporto degli "esperti", malgrado "la richiesta di assistenza sanitaria erogata dagli Ospedali italiani, promossa dall'Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi, fosse stata discussa, approvata e sottoscritta dalle comunità siciliane nelle diverse realtà territoriali e consegnata alla Presidenza della Regione e all'Assessorato Regionale del Lavoro ".

http://www.newsitaliapress.it/interna.asp?sez=266&info=110005

Postato da: infernierionline.net a febbraio 12, 2005 20:58 | link | commenti (2)
articoli sulla professione

mercoledì, 09 febbraio 2005
L'Europa mette al bando i termometri al mercurio

 

Sanita' pubblica - 07/02/2005
Tra breve la febbre non si misurerà più con il vecchio caro termometro a mercurio. Per la Commissione Europea, anche se preciso, il vecchio misura-febbre deve essere eliminato nel quadro della campagna per lottare contro l'inquinamento da mercurio, che prevede lo stop a tutte le esportazioni europee entro il 2011 e, entro il 2020, l'azzeramento dell'uso di mercurio in tutte le attività umane.
Il mercurio è presente nella nostra vita sotto varie forme, in medicina è utilizzato in odontoiatria ma lo troviamo anche nelle lampade o nei barometri. Secondo Stavros Dimas, commissario Ue all'ambiente, "in dosi elevate il metallo ed i suoi componenti possono rivelarsi mortali, ed anche in dosi relativamente limitate possono danneggiare seriamente il sistema nervoso". Tra i pericoli riscontrati quello della facile trasformazione del mercurio puro in metilmercurio, una sostanza che dispersa nell'ambiente segue la catena alimentare e si concentra pesantemente soprattutto in pesci come il tonno e in alcuni crostacei.
Entro il 2011 tutte le esportazioni dell'Ue (primo fornitore mondiale con circa 1.000 delle 3.600 tonnellate complessivamente utilizzate ogni anno al mondo) cominciando dai termometri e i barometri che saranno banditi entro fine anno.
"Se si trova un accordo a livello internazionale - ha chiarito Dimas - si potrà azzerare l'uso di mercurio in attività umane entro il 2020". I dati forniti da Bruxelles indicano che la maggior parte del mercurio esistente sul mercato europeo (circa 120 tonnellate) viene utilizzata nel processo di produzione di cloro-alcali (destinati a produrre cloro e soda caustica), mentre circa 70 tonnellate sono destinate ad amalgama per uso odontoiatrico e 26 tonnellate alla creazione di strumenti di controllo della temperatura.
http://www.cgems.it/nss/ecomm/eventi_pag.asp?id=67&gr=112&Xsl=news

Postato da: infernierionline.net a febbraio 09, 2005 21:21 | link | commenti
gea salute

domenica, 06 febbraio 2005
SCAMBIO FLACONI IN OSPEDALE: PSICOLOGA ASSISTE INFERMIERA

  

(AGI) - Perugia, 5 feb. - Una psicologa affianca l'infermiera dell'ospedale di Todi che materialmente ha prelevato e utilizzato i flaconi per il clistere "alla formaldeide" somministrato a due pazienti anziani, uno dei quali e' morto stamattina all'ospedale di Perugia. L'affiancamento della psicologa all'infermiera era un "atto dovuto" poiche' la donna e' molto turbata dai gravi fatti, ma un'indagine e' in corso per ricostruire tutta la dinamica della vicenda, comprese le modalita' di etichettatura e quindi la visibilita' delle differenze tra i flaconi per medicinale e quelli per liquidi "ausiliari". Non e' stato assunto al momento alcun provvedimento nei confronti dell'infermiera; soltanto un momentaneo spostamento di mansioni, dal sanitario all'amministrativo, per evitare altri traumi alla singola persona, alle strutture medico-infermieristiche e ai pazienti del reparto, che purtroppo sono consapevoli di quanto accaduto in tutta la sua gravita'. Permangono sempre gravi le condizioni di Orfeo Sperandei, il 73enne operato al colon e al retto, conseguenza questa del cristere "maledetto". I medici dell'ospedale Silvestrini di Perugia sperano che superi le prossime 48 ore e che ci sia quindi un miglioramento delle sue condizioni. (AGI) Ppi/Bre
052200 FEB 05
 
Fonte:     http://www.agi.it/news.pl?id=agionline.perugia  

Postato da: infernierionline.net a febbraio 06, 2005 17:05 | link | commenti
articoli sulla professione

SCAMBIO FLACONI IN OSPEDALE A TODI: MUORE ANZIANO A PERUGIA

    AGI) - Perugia, 5 feb. - V.Q. di 78 anni il piu' anziano dei due uomini a cui era stata somministrata per errore forlmaldeide anziche' un liquido per enteroclisma all'ospedale di Todi, e' morto stamane alle 4,15 al Polo Unico ospedaliero di Perugia nel quale era stato ricoverato in gravissime condizioni, per insufficienza multiorgano. L'anziano, originario e residente a Massa Martana, era stato trasportato d'urgenza ieri dall'ospedale di Todi assieme ad un altro a cui e' stato somministrato lo stesso liquiodo. "Sin dal momento dell'arrivo - afferma una nota dell'azienda ospedaliera di Perugia - le condizioni erano molto critiche. L'uomo era stato ricoverato in rianimazione e sottoposto a dialisi di tipo depurativo, intubato e trattato con la ventilazione meccanica". S.O. 73enne di Montecastrilli di Terni, l'altro paziente a cui e' stata sbagliato il clistere, poiche' sembra che i flaconi siano identici, trasparenti, ma uno soltanto aveva l'etichetta aggiuntiva con il "teschio" ed una scritta Attenzione, e' stato sottoposto ad intervento chirurgico, dalla equipe del professor Giovanni Natalini (responsabile della chirurgia del Silvestrini di Perugia), per l'asportazione di una porzione d'intestino colon e retto ed una ileostomia termina (ossia era in peritonite) e una biopsia del fegato. La morte dello anziano e' stata confermata dalle strutture sanitarie e la notizia e' stata lanciata anche dal sito Umbriajournal. Le condizione di S.O. ricoverato al Silvestrini, restano critiche. E' scattato un controllo dei Nas, mentre l'USL ed anche la Regione, l'assessorato alla sanita' hanno disposti inchieste. (AGI) Ppi
050926 FEB 05

Postato da: infernierionline.net a febbraio 06, 2005 17:04 | link | commenti (1)
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