EDICOLAONLINE

Raccolta di articoli giornalistici e altro su quanto ruota intorno alla professione infermieristica.


venerdì, 28 gennaio 2005
Alcol, Sirchia: ''Al via campagna tra i giovanissimi''

Tratto da: Adnkronos - Cronaca - 24 gennaio 2005 | Web
''Lo Stato è contento del calo di vendita delle sigarette''
Alcol, Sirchia: ''Al via campagna tra i giovanissimi''
Dopo la lotta al fumo, nel mirino del ministero della Salute obesità e consumo di alcolici tra i ragazzi
Il ministro della Salute Girolamo Sirchia
(foto Infophoto)
Milano, 24 gen. (Adnkronos) -
Dopo la guerra al fumo, lotta al sovrappeso e all'obesità ma ''soprattutto all'alcol tra i ragazzi italiani''. Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, oggi a Milano a margine della presentazione del primo Irccs-Fondazione in Italia, ha confermato così le prossime tappe in 'scaletta' nel Piano nazionale prevenzione. ''La tendenza al consumo di alcolici nel nostro Paese sta aumentando, anche nei giovanissimi, e dobbiamo in qualche modo contenerla. Cominceremo la campagna adesso'', ha spiegato il ministro.
Quanto al calo nelle vendite di sigarette registrato a seguito della legge anti-fumo, Sirchia ha voluto sottolineare che ''lo Stato non potrà che esserne contento'' perché limitare il consumo di tabacco non significa solo risparmiare al cittadino ''mali spesso inguaribili. Significa anche eliminare una marea di patologie che poi lo Stato si ritroverebbe a dover sostenere economicamente''. Il ministro della Salute non vuole fare bilanci per il momento ma registra ''una buona accettazione da parte di tutti''.
Sirchia è voluto intervenire anche sull'iniziativa lanciata dal premier di una campagna contro lo spreco dei farmaci. ''Troppi commenti gratuiti'', ha osservato il ministro. L'iniziativa, ha aggiunto, ''è stata commentata senza neppure aver visto il libretto'' che invita le famiglie a un utilizzo più consapevole dei medicinali, ''quindi mi riesce difficile capire come si possa commentare una cosa che non si conosce''.
 

Postato da: infernierionline.net a gennaio 28, 2005 14:11 | link | commenti
gea salute

martedì, 25 gennaio 2005

 In data 11 Novembre 2004, è stato depennato nella Conferenza Stato-Regioni dal D.D.L. Ministeriale per la disciplina delle professioni sanitarie l’articolo che ne prevedeva l’articolazione anche nelle funzioni di coordinamento e direttive

Al contesto di delegittimazione della “funzione di coordinamento” contribuisce l’emendamento  al D.D.L. Ministeriale per la disciplina delle professioni sanitarie, che è stato apportato nell’ultima Conferenza Stato-Regioni; l’articolo che prevedeva l’articolazione di queste ultime nelle funzioni di coordinamento e direttive non compare più.

(Il fatto è passato inosservato, ma risulta essere molto grave perché dimostra ancora una volta - al di là di tanti proclami - che oggi giorno permane la totale assenza di considerazione per il coordinatore infermieristico, ex figura del caposala, ndr).

 (Fonte: CNC “Foglio/Notizie n. 31”- Dicembre 2004)

Postato da: infernierionline.net a gennaio 25, 2005 18:31 | link | commenti
news e reviews coordinatori

domenica, 23 gennaio 2005
Si uccide perché la moglie è in coma, lei si risveglia

 Disperato perché la moglie era in coma da quattro mesi, si è tolto la vita. Subito dopo la donna si è improvvisamente svegliata, le sue prime parole sono state invocare il nome del marito. È la drammatica storia di Ettore Benvegnù, 71 anni, di Padova e della sua compagna Rossana Bianchetto, 67 anni, colpita da ictus cerebrale, in coma profondo da quattro mesi.
Infermiere professionale in pensione, Benvegnù faceva vi-sita alla moglie almeno quattro volte al giorno, sostava a lungo accanto al letto, le mani nelle mani, sperando di vederla riaprire gli occhi. Alla fine la disperazione ha vinto, l'uomo ha smesso di sperare e ha deciso di mettere fine al suo tormento uccidendosi. E proprio a poche ore dalla sua morte, Rossana ha ripreso conoscenza, facendo sobbalzare parenti e amici al suo capezzale. «Dov'è Ettore?», sono state le sue prime parole. Nessuno ha avuto il coraggio di raccontarle la verità. Rossana Bianchetto è l'unica sorella dell'asso del ciclismo Sergio Bianchetto, vincitore negli anni Sessanta di vari titoli iridati e olimpionici.
Ex infermiera all'ospedale di Padova, la donna era stata colpita da ictus nel settembre scorso, operata due volte in neurochirurgia e poi trasferita in Rianimazione.
Ettore Benvegnù non sperava più di riavere la sua Rossana, ha preferito andarsene, mettere fine allo strazio uccidendosi. Era atterrito dalla solitudine. Ha lasciato biglietti indirizzati ai familiari, in cui spiegava le ragioni della decisione di farla finita. «Voglio morire con lei», diceva negli ultimi giorni.
Ma se non bastasse, al dramma stile "Romeo e Giulietta" si è aggiunta la beffa. La donna infatti, dopo essersi risvegliata ed aver saputo della morte del marito, è ritornata in coma.

 http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=35493

Postato da: infernierionline.net a gennaio 23, 2005 16:28 | link | commenti (1)
articoli sulla professione

venerdì, 14 gennaio 2005
100 MILA FAMIGLIE PIU' POVERE PER PAGARSI VISITE ED ESAMI

 Tratto da: http://www.automedicazione.it/default.aspx?idPage=811&idNews=2741

13 gennaio 2005: SANITA': 100 MILA FAMIGLIE PIU' POVERE PER PAGARSI VISITE ED ESAMI

Roma, 13 gen. (Adnkronos Salute) - Circa 100 mila famiglie italiane si sono impoverite per pagare visite specialistiche ed esami. E' il dato emerso dal convegno 'L'appropriatezza e i costi nelle prestazioni specialistiche ambulatoriali', promosso oggi a Roma, nella Sala del Cenacolo, da FederAnisap, che rappresenta le associazioni delle istituzioni ambulatoriali private della Penisola. In particolare, secondo l'indagine illustrata da Federico Spandonaro, della facolta' di Economia dell'universita' Tor Vergata di Roma, il 10% delle famiglie italiane paga di tasca propria le visite dallo specialista: di queste, oltre 86 mila si sono impoverite. Piu' del 5% affronta spese per le analisi, con difficolta' economiche per ben 37 mila famiglie. Infine, oltre il 4% si paga gli esami radiologici: per questo, piu' di 24 mila famiglie hanno serie difficolta' a far quadrare i bilanci. I ticket assorbono il 35% della spesa. I pazienti che non ne sono esenti, pagano in media quasi il 40% della tariffa delle prestazioni ricevute. Questo spinge, in molti casi, le famiglie a 'saltare' la prescrizione, risparmiando tempo, e a pagarsi interamente di tasca propria la visita o l'esame. FederAnisap, dal canto suo, denuncia che le tariffe delle prestazioni ambulatoriali, fissate dai nomenclatori, sono rimaste pressoche' ferme ai livelli del '96. Da allora, pero', i prezzi sono aumentati di oltre il 23%, il Pil e' cresciuto del 32,4%, la spesa del 53%, il finanziamento al Ssn del 57,1%. Cosi', la spesa per l'assistenza specialistica convenzionata o accreditata e' sostanzialmente pari al '93 e inferiore ai primi anni '90, nonostante le prestazioni non siano diminuite e l'Italia continui a invecchiare. Contemporaneamente, la spesa sanitaria complessiva cresce. E proprio nelle Regioni che spendono meno per l'assistenza specialistica, la spesa farmaceutica lievita. A questo si aggiunge un quadro di forti differenze regionali. Le tariffe variano, a seconda delle Regioni, dal 33% fino all'863%. A condizionare le politiche tariffarie - sottolineano gli esperti - sono le esigenze finanziarie, in particolare nelle Regioni con i maggiori disavanzi che hanno rivisto al ribasso le tariffe, Sud in testa. ''Gli ambulatori privati - afferma Vittorio Cavaceppi, presidente di FederAnisap - lavorano con tariffe, mentre il Ssn continua a essere un'indrovora, con costi crescenti e prestazioni spesso non appropriate. Cosi' non si incentivano comportamenti virtuosi''. Nel 2002, secondo i dati presentati da Laura Pellegrini, direttore dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali, l'assistenza distrettuale ha avuto un costo procapite medio di 698,13 euro, quella specialistica ambulatoriale di 181,21 e l'assistenza farmaceutica convenzionata di 207,33 euro. Inoltre, delle risorse 'liberate' dalla riduzione del ricorso all'assistenza ospedaliera dopo l'accordo dell'8 agosto 2001, il 67% e' andato alla farmaceutica, solo il 18% alla specialistica. Dalla ricognizione dell'assistenza specialistica sul territorio nazionale emerge che solo alcune Regioni, quelle con i conti a posto, hanno aggiunto nuove prestazioni rispetto alle 1.715 gia' a carico del Ssn. Il primato e' saldamente delle Marche, con ben 438 nuove prestazioni, seguite da Lazio (280) e Friuli Venezia Giulia (297). Invariata, invece, l'offerta in Campania, Abruzzo e Liguria.

Postato da: infernierionline.net a gennaio 14, 2005 16:05 | link | commenti
gea salute

Crotone: PRIMO DOVERE E' RISPETTO LEGALITA'

Tratto da: http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200501141338182738/200501141338182738.html

CIAMPI A CROTONE: PRIMO DOVERE E' RISPETTO LEGALITA'
Ciampi CROTONE - Il primo dovere dei cittadini e' il rispetto della legalita'. Questo il richiamo di Carlo Azeglio Ciampi, lanciato a Crotone, davanti agli amministratori locali, in un palazzo dello sport gremito di giovani. ''L'educazione dei cittadini al rispetto della legalita', in tutti i suoi aspetti e' compito di tutti'', ha sottolineato il presidente della Repubblica. Rispondendo al saluto degli amministratori ha detto che ''l'Italia unita ha il dovere di dedicare un'attenzione tutta particolare alle regioni meno sviluppate'' perche' il Paese e' uno e i suoi problemi sono problemi di tutti, da risolvere a vantaggio di tutti.

AI GIOVANI: 'SIATE CONSAPEVOLI DELLA VOSTRA BUONA SORTE'
''A voi e' concesso vivere in un'Europa di pace. Siate consapevoli della vostra buona sorte. Ascoltate la voce della vostra coscienza. Lavorate con fiducia, perche' il vostro futuro e' quello che voi stessi saprete costruire''. Questo il messaggio di esortazione e di fiducia che Carlo Azeglio Ciampi ha rivolto ai giovani di Crotone, della Calabria e di tutta Italia. Il presidente della Repubblica ha preso la parola al Palamilone, il palazzetto dello sport, dov'erano riuniti in platea gli amministratori locali e, sulle tribune, numerose scolaresche del capoluogo ionico, che hanno accolto Ciampi con calore, lunghi applausi, sbandierando piccoli vessilli tricolori. Ciampi si e' subito rivolto a loro incitandoli all'impegno civile, facendosi forti degli insegnamenti familiari e scolastici e, soprattutto, della ''consapevolezza di fare parte di quella gioventu' europea che da un capo all'altro del continente, abbattute tutte le frontiere, sta portando avanti l'opera che quelli della mia generazione hanno soltanto incominciato: dar vita a un'Europa modello di pace per il mondo intero''.
 

Postato da: infernierionline.net a gennaio 14, 2005 15:52 | link | commenti
mondo societ

domenica, 09 gennaio 2005
Lecco, fermata infermiera: uccideva i pazienti

 Tratto da: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/12_Dicembre/15/infermiera.shtml

Morti sospette nell'ospedale lombardo: indaga la procura
Lecco, fermata infermiera: uccideva i pazienti
Anziani e malati pre-terminali stroncati con iniezioni letali. La donna, 34 anni, confessa: «Volevo sentirmi importante»
LECCO - Una impressionante serie di delitti in corsia. Le vittime, predestinate, erano anziani e malati pre-terminali stroncati, a quanto pare, da un angelo della morte con il camice bianco. La Procura di Lecco sta alzando il velo su alcuni strani decessi, cinque o più probabilmente sei, avvenute nel reparto di medicina e che hanno portato al fermo di una infermiera dell'ospedale «Manzoni» con l'accusa di omicidio plurimo. La donna, si tratta di una giovane di 34 anni nata a Lecco e residente a Como, avrebbe già confessato per iscritto ai magistrati la propria responsabilità. Gli investigatori temono che le morti provocate possano anche essere in numero maggiore.

L'ospedale «Manzoni» di Lecco (da internet)
MORTI SOSPETTE
- L'infermiera avrebbe causato la morte dei pazienti praticando loro delle iniezioni di un particolare farmaco che avrebbe poi provocato una embolia gassosa negli anziani pazienti. Lo avrebbe fatto, a suo dire, per sentirsi protagonista. A mettere gli inquirenti sulle tracce dell'infermiera sono state alcune morti sospette susseguitesi negli ultimi mesi. In particolare, tutto è iniziato dopo uno «strano decesso» avvenuto a metà novembre e relativo a una anziana paziente, pare affetta da una patologia non reversibile. La sua morte avrebbe insospettito i famigliari che avrebbero fatto denuncia inducendo la Procura di Lecco a disporre l'autopsia.
L'INFERMIERA - Nel corso della perquisizione dell'abitazione della donna fermata sono state rinvenute numerose riviste con articoli sull'eutanasia. La donna è separata e senza figli. In passato aveva lavorato anche presso il Valduce di Como e a Lecco era arrivata solo nel giugno scorso entrando a far parte dell'equipe infermieristica di Medicina 2. Dopo poche settimane dal suo arrivo venne notata una anomalia nell'indice dei decessi e un mese fa lo stesso ospedale fece scattare approfonditi accertamenti. Un episodio aveva fatto sospettare più di ogni altro: l'infermiera il 10 novembre scorso sarebbe entrata nella camera di una malata terminale invitando i parenti ad uscire perché doveva effettuare prescrizioni mediche. Subito dopo sarebbe uscita dicendo che la paziente stava morendo, cosa che avvenne pochi minuti dopo. Ma proprio i parenti della deceduta notarono una strana agitazione nell'infermiera e il camice sporco di sangue. La successiva autopsia confermò che la morte era stata procurata. In assenza di ulteriori prove certe, l'infermiera fu subito trasferita in un altro servizio non più a contatto con i degenti, in attesa che le indagini si concludessero con l'acquisizione di ulteriori prove. E martedì i carabinieri l'hanno arrestata.

Postato da: infernierionline.net a gennaio 09, 2005 20:09 | link | commenti (1)

venerdì, 07 gennaio 2005
Torino: bimbo muore in ospedale

Tratto da:

http://www.lastampa.it/redazione/Cronache/torino2.asp

 Torino: bimbo muore
in ospedale, oggi autopsia


7 gennaio 2005

TORINO. Sarà eseguita oggi l'autopsia sul bimbo di due anni morto mercoledì notte all'ospedale San Lorenzo di Carmagnola (Torino) per arresto cardiaco, pare pochi istanti dopo la somministrazione, per
flebo, di un farmaco forse sbagliato.

Il medico di turno ha tentato di rianimare il piccolo, ma non c'è stato nulla da fare. A quanto si è appreso, l'infermiera che in quel momento
assisteva il bambino è stata indagata per omicidio colposo.

Il piccolo era stato portato in ospedale dai genitori il 28 dicembre per un'infezione all'orecchio. Aveva cominciato una terapia antibiotica e pare fosse in via di guarigione. La febbre era passata e probabilmente già oggi sarebbe tornato a casa.

Postato da: infernierionline.net a gennaio 07, 2005 15:20 | link | commenti
buona mala sanit

giovedì, 06 gennaio 2005
MAREMOTO: L'INFERMIERE ITALIANO IN FOTO SUL DAILY NEWS, UN RICONOSCIMENTO PER LAVORO DELLA NOSTRA EQUIPE

ADN Kronos 06-GEN-05 18:32

Colombo, 6 gen. (Adnkronos) - ''Sono molto orgoglioso, e ' un ricoscimento per il lavoro svolto dalla nostra equipe''. Cosi' l'infermiere italiano, Giuliano Rondini, in missione nello Sri Lanka in un ospedale da campo di Galle, commenta con l'ADNKRONOS l'iniziativa dell'edizione on line del Daily News, di scegliere una immagine che lo ritrae mentre porge un biscotto ad una bambina di 14 mesi come foto del giorno, con il sottotitolo ''Una mano che aiuta''.

A helping hand when needed most
Tharisi, a 14-month-old girl receives a biscuit from Italian nurse Guiliano Rondini after she and her mother Somalatha received treatment in a field hospital in Galle, set up by the Italian Pisa Hospital to help tsunami survivors.

Powell here on Friday

US Secretary of State Colin Powell will visit the tsunami-ravaged areas of Sri Lankan on January 7, the US Embassy in Colombo said yesterday. Powell will also meet Sri Lankan leaders for talks on the rehabilitation and reconstruction effort.
Full story

Philippines medical team for Sri Lanka

Twelve Philippine medical and relief specialists departed for Sri Lanka yesterday to help the victims of last week's deadly tsunami there, officials said.

Powell here on Friday

US Secretary of State Colin Powell will visit the tsunami-ravaged areas of Sri Lankan on January 7, the US Embassy in Colombo said yesterday. Powell will also meet Sri Lankan leaders for talks on the rehabilitation and reconstruction effort.
Full story

Philippines medical team for Sri Lanka

Twelve Philippine medical and relief specialists departed for Sri Lanka yesterday to help the victims of last week's deadly tsunami there, officials said.

http://www.dailynews.lk/2005/01/06/

Postato da: infernierionline.net a gennaio 06, 2005 22:44 | link | commenti
articoli sulla professione, mondo societ

 

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